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STATISTICHE E TESTIMONIANZE DI CHI HA FATTO IL NOSTRO MASTER IN COACHING
MOTIVAZIONI, EMOZIONI E RISVOLTI PROFESSIONALI DEI NOSTRI CORSISTI
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su questo progetto

Descrizione: Ecco le voci di chi ha già frequentato il nostro Master, giunto quest'anno alla settima edizione. Prima di lasciare la parola ai nostri corsisti, vi anticipiamo solo alcuni dati.

Master in Personale&Business Coaching - 6 edizioni dal 2002 al 2008:
Professioni di provenienza dei partecipanti:

Formatori/Consulenti 32%
Risorse umane 19%
Manager e professionisti 34%
Imprenditori 10%
Insegnanti 5%

Quanti di loro esercitano come coach? 48%


Testimonianze:

Titti De Bonis – Responsabile Gestione e Sviluppo AXA Monte dei Paschi di Siena
La motivazione principale che mi ha spinto a frequentare il Master Fedro, è stata soprattutto il taglio pratico e il mettersi subito alla prova come “aspiranti Caoch”. Durante il percorso, sono cresciuta in termini di consapevolezza e di conoscenza dei miei blocchi e delle mie convinzioni, ho imparato a smussarli e a riconoscerli negli altri; ho appreso “praticando”cosa significa realmente stare al passo con il tuo coachee, spronarlo verso la propria meta, essere presente ed incoraggiarlo nella sua riuscita, anche quando è in difficoltà. La maggiore soddisfazione che si può ottenere lavorando come Coach è nel vedere il cambio di marcia del tuo coachee dopo che ha chiarito il suo obiettivo, ha iniziato a muoversi e sta portando a casa dei successi.

Delio Ghinassi – Senior Sales Training Consultant Eli Lilly Italia SpA
Sona stato attratto dal coaching, da un lato, da motivazioni aziendali di trasformazione del contesto organizzativo e della cultura con l’obiettivo di migliorare la performance dell’azienda attraverso lo sviluppo delle persone; dall’altro, da motivazioni più strettamente personali di sviluppare il mio potenziale ed aiutare altri a sviluppare il loro. Il potenziale di una persona si può sviluppare solo se si libera, per questo è fondamentale la libertà che il coaching evoca nel coachee. Nel coaching ho trovato funzionare soprattutto la soddisfazione del bisogno profondo delle persone di essere ascoltate senza giudizio. Ho avuto buone soddisfazioni come coach sia in azienda, che nella vita privata e nel volontariato.

Pierluigi Ciocci - Account Manager Telesale Telecom Italia spa
Ero alla ricerca di una specializzazione che mi consentisse di: aiutare le aziende/persone ad ottenere degli obiettivi di crescita, la possibilità di propormi al mercato Business e Consumer, acquisire delle conoscenze in breve tempo, investimento di denaro commisurato alle mie possibilità. Questa ricerca è finita quando sono entrato in contatto con Fedro e il Coaching.
Ciò che secondo me rende il coaching un approccio potente è: il fatto che è un metodo che integra concetti appartenenti a diverse discipline; la focalizzazione sul processo anziché sul contenuto preso in esame; il fatto che il cliente è costantemente consapevole, di come e se continuare a traguardare il suo obj. Ciò che più mi ha favorevolmente colpito nella mia esperienza di coach, è avere la possibilità di scoprire nuovi modi per raggiungere un obj: la tecnica, consente l'espressione di tanta creatività!

Fabrizio Mariotti – Responsabile Organizzazione e Sviluppo Aeroporti di Roma
Lavoro da 20 anni nel mondo delle Risorse Umane e chi fa il mio mestiere è sempre alla ricerca di approcci che favoriscano la crescita personale e professionale delle persone. E’ per questo motivo che ho deciso di iscrivermi al master in “Personal and Business Coaching” organizzato dalla Fedro & Coaching. All’inizio ho pensato: sarà la solita tendenza americana. Il coaching può aiutare veramente le persone a cambiare? Giunto ormai alla fine del master credo proprio di si. Tutto questo non solo grazie alla qualità dei docenti, che ci ha fatto apprezzare il valore della diversità degli stili ma anche dal continuo confronto con il gruppo dei partecipanti. Il master non solo mi ha insegnato un “processo”, ma soprattutto è stato uno spazio dove si è creata vera comunicazione: io, grazie a questa relazione, ho costruito un nuovo senso che prima non avevo.

Roberta Pistagni – Ricercatrice ISFOL e Business Coach
Il coach è un mestiere affascinante e complesso, che è entrato a far parte di me in maniera graduale e profonda. Da allieva mi capitava di perdermi nel flusso della conversazione e mi dicevo ‘beh, dopotutto è una chiacchierata come un’altra!’. Poi ho capito che quella ‘chiacchierata’ implicava la definizione di una mèta e le tappe per raggiungerla: il coachee decide dove vuole arrivare, in che modo e con quali tempi e il coach l’aiuta a definire l’itinerario, a comprendere quanto e perché tale itinerario è importante e poi a compierlo sul serio. Altro che chiacchiere! E poi, la struttura complessiva del flusso di parole bisogna saperla determinare, riconoscere e gestire con prontezza e flessibilità. Quando sono riuscita a farlo ho compiuto un altro bel passo avanti provando una soddisfazione immensa: finalmente avevo capito come si faceva coaching! E’ questo un passo ‘tecnico’, essenziale, che nel master Fedro si apprende in maniera egregia e che un bravo coach deve adoperarsi a perfezionare.

Luciano Boccucci - Executive Coach
Mi sono avvicinato al mondo del coaching più per curiosità verso il termine piuttosto che per conoscenza esatta del significato. Questo avveniva nel 2004 quando sorpreso da alcune letture che stavo facendo, l'attività ha iniziato ad incuriosirmi. Ho iniziato così, iscrivendomi ad un percorso di master in coaching, l'avventura di scoperta di significato. Cosi il coaching è diventato per me subito uno strumento pratico da utilizzare a livello aziendale per lo sviluppo degli individui, per il potenziamento di alcune aree e soprattutto per la consapevolezza di sè e delle proprie opportunità. La consapevolezza è stata la chiave di volta all'interno delle aziende a fare la differenza nelle scelte individuali e quindi di risultato nelle attività. L'utilizzo del coaching ha iniziato ad esser letto come un reale supporto al cambiamento personale e alla focalizzazione sull'individuo. Questo è quello che ha impressionato in positivo la mia conferma verso il coaching. Ogni individuo può crescere ma soprattutto può costantemente svilupparsi grazie al supporto di qualcuno che sostiene tale crescita.


Lorenzo Masellis - Business & Personal Coach
Ciò che mi attira maggiormente nel coaching è l’attenzione che viene posta sullo sviluppo del potenziale delle persone, sulla loro capacità di miglioramento e sugli aspetti positivi e generativi in generale.
Questo tipo di approccio crea la prospettiva di un futuro motivante e riesce a mettere in moto risorse ed energie che sono presenti nelle persone e che altrimenti resterebbero inutilizzate.Il coaching permette di raggiungere nuovi livelli di consapevolezza, grazie ai quali le persone prendono piena responsabilità delle loro risposte, entrano in contatto con i propri desideri intimi (il proprio “cuore”) e li realizzano nel mondo reale. Ed ogni volta resto meravigliato dalla naturalezza con cui questo avviene e dalla sensazione che i limiti che sembravano fare da ostacolo sono ancora molto lontani da raggiungere. Tutti i partecipanti al processo ne traggono questi benefici: sia il Cliente/Coachee, sia il Coach.
Credo che le persone siano la maggiore ricchezza esistente ed il fattore più importante da considerare, specialmente in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo attualmente. Ed il coaching è un metodo formidabile per valorizzarle sempre di più.

Francesca Zangani – Responsabile Formazione Ipercoop Liguria
Di coaching non ne sapevo poi un gran chè. Mi interessava capirne di più, ma le proposte formative che avevo considerato nel tempo mi avevano dato l’impressione di corsi a catalogo “mordi e fuggi”, in cui si impara poco o niente. Ma qui era diverso. L’occasione di un master specifico, fatto a Scuola Coop con i colleghi delle altre cooperative e i cui contenuti erano stati concordati con il supporto proprio dal personale interno…Un’occasione da cogliere al volo. Il master Fedro è stata un’esperienza davvero unica, sia professionalmente, sia umanamente. Il master ha proposto di approfondire uno dei modelli possibili di utilizzo del metodo, proposto dalla scuola anglosassone di J. Withmore. E’ un approccio alle risorse umane affascinante perché si pone come strumento di sviluppo dove è la persona al centro del processo, con i suoi obiettivi da raggiungere, i suoi problemi da risolvere, le competenze da acquisire. E’ –insomma un modo diverso di interpretare il rapporto tra persone all’interno delle organizzazioni, un modo che privilegia e responsabilizza i singoli, basato sulla fiducia e sulla capacità delle persone di raggiungere i propri obiettivi, personali o professionali che siano. Il coaching punta dunque sul futuro, scopre e fa emergere le potenzialità di una persona e la incoraggia a intraprendere responsabilmente un percorso di cambiamento. La mia esperienza è per ora solo all’inizio. Terminato il corso e superato l’esame finale, sto iniziando a sperimentare il metodo all’interno della cooperativa, per ora in maniera embrionale, tuttavia soddisfacente, dove ogni incontro con le persone è fonte di arricchimento reciproco.

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