Nella prima parte di questo articolo abbiamo affrontato il caso del manager “impermeabile” ai feedback e al cambiamento. Questa seconda parte è dedicata al manager “super impegnato”.
Di recente ho seguito un responsabile che comunicava con tutto il suo corpo il senso di accelerazione che provava in relazione a tutte le attività che doveva svolgere. Parlava velocemente spesso andando in apnea, il suo corpo era in costante movimento, tamburellava con le dita, cambiava posizione. Mi accorsi che anche io cominciavo a seguirlo nella sua accelerazione, formulavo velocemente le mie domande, mi impegnavo nella sintesi quando volevo offrirgli il mio punto di vista, controllavo costantemente l’orologio. Mi ero lasciata contagiare!
