Nella lettura di alcuni articoli sul sito ICF Global, ci siamo imbattuti in un post scritto da una collega Coach, Cyndi McCoy dal titolo “Passare attraverso le sette marce della conversazione di coaching”.
L’aspetto interessante del suo articolo è la metafora che usa per descrivere come ci si muove nel condurre una conversazione di coaching con il proprio cliente.
La metafora è quella della guida dell’automobile con le marce. Molto calzante ed efficace nel descrivere la flessibilità e immediatezza che il coach esprime nei circa 60 minuti di sessione. Cyndi suggerisce ai Coach di immaginarsi come degli autisti. Il cliente ci dice la destinazione desiderata e, con le nostre domande e osservazioni, lo affianchiamo sulla rotta prescelta per raggiungere il suo obiettivo. Rimanendo nella metafora, il “veicolo” è la conversazione di coaching ed è un’auto standard e ogni marcia rappresenta le diverse fasi della conversazione.
Nella conversazione, come accade spesso, non ci muoveremo sempre consecutivamente dalla prima alla seconda, poi dalla seconda alla terza, e così via fino a raggiungere la quinta. Piuttosto, proprio come nella guida, cambieremo e torneremo indietro, poi di nuovo in su, a seconda del “motore”, che rappresenta il grado di motivazione e consapevolezza del cliente.
